"Una celebrazione del mutamento. Non di quegli sconvolgimenti invadenti che entrano nelle viscere e le ribaltano, no: smottamenti superficiali, non meno radicali ma – diciamocelo – anche enormemente meno pretenziosi. Nei pezzi convivono il flusso metamorfico che fu di "Djed" e l'estro policromo di "Standards": non c'è un pezzo che termini con lo stesso stile dell'inizio, non c'è uno strumento che si inserisca senza ridisegnare la geografia degli stili in gioco". [ondarock.it]
2009 © Thrill Jokey Records - THRILL 210