ARLO BIGAZZI . ELENA M. ROSA LAVITA - D'altronde sono sempre gli altri . MC

Industrial Ölocaust Recordings

ARLO BIGAZZI . ELENA M. ROSA LAVITA - D'altronde sono sempre gli altri . MC

€7.90


 Industrial Ölocaust Recordings 

su licenza Materiali Sonori

C35 ferric tape

Per questa occasione, una delle realtà più importanti della musica senza confini, si allea con una delle più raffinate realtà DIY underground


disponibile anche su CD https://materiali-sonori.myshopify.com/products/arlo-bigazzi-elena-m-rosa-lavita-daltronde-sono-sempre-gli-altri-cd?_pos=1&_sid=dea3794fb&_ss=r

  1. Bruit secret 3:59 
  2. Manrovesci 3:25 
  3. 11° giorno: Colpo apoplettico spirituale 4:41 
  4. Indipendenti dagli avvenimenti esterni 4:01 
  5. The Great Enemy of Art Is Good Taste 4:31 
  6. Ahi serva Italia di dolore ostello 3:06 
  7. Élevage de poussière 3:50 
  8. D’altronde sono sempre gli altri a morire 5:22 

music by Elena M. Rosa Lavita & Arlo Bigazzi
mixed by Luca Giuoco
mastered by Lorenzo Moka Tommasini
produced by Luca Giuoco with Arlo Bigazzi
drawing by Monica Zeoli
artwork & layout by Rosa Lavita
© Materiali Sonori Edizioni Musicali

La passione nasce dal basso. L’incontro e la successiva collaborazione tra Elena M. Rosa Lavita e Arlo Bigazzi, entrambi appassionati del basso elettrico e delle sue varianti, arriva da un progetto discografico di Luca Giuoco, Collettivoinconscio vol. 1, dove i due partecipano ignari l’uno dell’altra.
Proveniente dall’istituto d’arte, la posizione di Elena M. Rosa Lavita verso la musica è quella di una visual artist che, dopo essersi confrontata con installazioni d’ambiente e grafica per copertine di album discografici, si è poi approcciata alla manipolazione dei suoni come fossero una trama di colori; intrecciando strutture ambient, ripetizioni minimal, soundscapes, registrazioni low-fi, fino a spingersi in ambiti concettuali, simbolici, ermetici e alchemici.
Fedele al suo modo di porsi verso la creazione musicale e di cui «le fonti ufficiali dicono che pratica piste musicali “non facilmente inquadrabili”, avendo sperimentato in ambito art rock, post progressive, ambient, folk, nella canzone d’autore a forte connotazione sociale e politica, nella musica per banda, nel jazz-rock» e con l’intrinseca curiosità di confrontarsi con gli altri, Arlo Bigazzi è rimasto incuriosito dal modo di operare di Elena e dalle sue visioni gotiche, un genere lettario amato in gioventù.
Il risultato di questo incontro è racchiuso negli otto brani proposti con D’altronde sono sempre gli altri dove, tra i vari tipo di bassi suonati dai due, si trovano combinazioni di sonorità elaborate da effetti analogici e digitali, scatole di rumori, loop, suoni campionati e soprattutto approcci diversi all'improvvisazione: certe volte introspettiva ma casuale, altre istintiva ma organizzata e inserita nel disordine creativo.
Un album incosciente dalle atmosfere non facili, ma utile agli appassionati di curiosità musicali.
Come ogni artista che prova con la propria opera a lasciare tracce del proprio percorso di ricerca, Arlo Bigazzi ed Elena M. Rosa Lavita, sebbene in apparenza distanti, con questo lavoro hanno provato a fermare la loro idea dell’essere artista oggi.

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